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L’editoriale del Direttore Elio Pariota: “Difendiamo Schengen”

  lunedì 1 febbraio 2016, 14.55
L'editoriale di Pegaso con Elio Pariota - Puntata 1.

Non so voi, ma io respingo questa idea che si sta affacciando in Europa: abbandonare gli accordi di Schengen. Siamo matti? Ritorneremmo indietro di venti anni senza alcun apprezzabile vantaggio. La follia di chi teorizza certe scelte fa leva sull’equazione – falsa – che limitare la circolazione di persone e merci nell’Unione Europea equivarrebbe a maggior sicurezza per noi tutti. Smettiamola. Sappiamo bene che il terrorismo lo si combatte con un’oculata azione di intelligence che è soprattutto interna, laddove la protezione dei cittadini passa per un controllo maggiore su tutto il perimetro dei 28 Stati della UE, cioè nei confronti dell’esterno. Senza contare che anche la sola limitazione di Schengen sgretolerebbe uno dei capisaldi della costruzione europea mettendo a rischio la tenuta dell’euro. Per non parlare dei costi economici: sull’onda emotiva degli ultimi attentati sei Stati hanno reintrodotto controlli alle proprie frontiere; si calcola che – grosso modo – tutta l’area ha perso in pochi giorni i primi 60 miliardi di euro da mancati scambi, dal rallentamento causato dalle procedure di controllo, dalla deperibilità dei prodotti e così via. Cedere alle pressioni di quei Paesi che vogliono rivivere grandeur nazionali sarebbe un errore gravissimo. Schengen è il pilastro dell’integrazione europea, è un valore da custodire, non un balzello di norme da cestinare in tutta fretta.