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Primo maggio, il lavoro ai tempi della rivoluzione digitale

  giovedì 30 aprile 2020, 22.36
Primo maggio, il lavoro ai tempi della rivoluzione digitale: l'editoriale del Direttore Elio Pariota del 30 Aprile 2020

Primo maggio, Festa dei lavoratori.
Festa nata nella seconda metà dell’Ottocento nel Paese liberista per antonomasia – gli Stati Uniti d’America – a seguito delle lotte operaie per la riduzione della giornata lavorativa da 16 a 8 ore.
Festa nella quale la gran parte dei lavoratori del mondo si riunisce per ricordare il senso di quelle lotte, poi sfociate nel sangue.
Festa che – dopo un secolo e mezzo di aspre contrapposizioni nelle relazioni industriali – impone una riflessione sui rapporti di lavoro scossi dal vento impetuoso della rivoluzione digitale.
Con tutto il corollario di imperativi che quest’ultima porta con sé: flessibilità, nuove competenze, attività in smart working…E che ha mandato in tilt il tradizionale equilibrio tra spazio di esposizione pubblica e vita privata del cittadino/lavoratore.
Il lavoro è diventato sempre meno diritto e sempre più una conquista. Soprattutto per chi lo cerca e per chi lo ha perso.
Il primo maggio torni presto ad essere anche la loro festa.