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Mercato del lavoro: dalle nubi dell’autunno ad una politica strutturale

  martedì 28 luglio 2020, 19.04
Mercato del lavoro: dalle nubi dell’autunno ad una politica strutturale: live del 28 Luglio 2020

La recentissima sentenza della Corte Costituzionale sull’illegittimità dei licenziamenti, circa l’entità dell’indennizzo, stabilita in base all’anzianità, che boccia una parte del Jobs act, ha riacceso - semmai si fossero mai spente - polemiche ed opinioni contrastanti su tutta l’infuocata tematica del lavoro.
Le drammatiche conseguenze della pandemia stanno ulteriormente accentuando il livello di insicurezza del mercato del lavoro italiano che permane quarto più alto, nell’ambito dell’area OCSE, dietro solamente a Grecia, Spagna e Turchia. La situazione difficilissima che tanti lavoratori stanno vivendo per la riduzione, in certi casi il crollo, dei loro redditi a causa della crisi indotta dal Covid-19 ha evidenziato le lacune del nostro sistema di ammortizzatori sociali.
Una delle questioni strutturali circa le prospettive di ripresa del nostro mercato del lavoro, da alcuni anni, è il tasso di natalità che continua a scendere ed è proprio la paura del futuro a ritardare o annullare questa scelta. I nostri giovani sono talmente scoraggiati che non vanno neanche all’estero.
Dagli ultimi dati Eurostat risulta che il 60% dei ragazzi disoccupati dichiara che non vorrebbe muoversi per trovare lavoro. Aggiungiamo almeno altri tre fattori di crisi. Innanzitutto le competenze che i ragazzi italiani imparano a scuola non sono allineate al mercato del lavoro e anche i percorsi di studio sono spesso lunghi e non incoraggiano lo sviluppo professionale. Un altro fattore è il dialogo tra le famiglie, scuola e impresa che spesso non funziona soprattutto nei casi di dispersione dei Neet. Infine il tema della formazione dovrebbe divenire un asse portante della politica economica, individuando in essa non un semplice ed episodico benefit ma una scelta strategica necessaria a risollevare il Paese: le opportunità di lavoro dovrebbero sempre coincidere con la volontà di mettere a frutto le proprie conoscenze.