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I feti del cimitero Flaminio

  venerdì 2 ottobre 2020, 22.02
I feti del cimitero Flaminio: l'editoriale del Direttore Elio Pariota del 2 Ottobre 2020

Roma, cimitero Flaminio di Prima Porta. Qui sono sepolti i feti con i nomi delle madri che si sono sottoposte ad aborto terapeutico.

Nomi di donna affissi sulle croci, ad insaputa delle interessate. Nel più totale spregio del diritto alla privacy; e pure della libertà di culto, giacché nessuna delle donne aveva specificato qualsivoglia preferenza per la Croce cristiana.

La polemica – tra vuoti normativi e rimpalli di responsabilità - coinvolge il Garante della Privacy, esplode tra le associazioni femminili, negli ospedali e nei servizi cimiteriali; approda nei salotti della politica dove si annunciano interrogazioni parlamentari. Non giriamoci intorno. Qui si tratta di comprendere se uno Stato che si professa laico e non confessionale riesca ancora a garantire l’anonimato alla scelta drammatica di un aborto terapeutico.

Impedendo che essa finisca per tracimare in maniera così disinvolta dall’alveo privato a quello pubblico.