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Effetto Dunning-Kruger, incompetenti inconsapevoli

  venerdì 30 ottobre 2020, 21.26
Effetto Dunning-Kruger, incompetenti inconsapevoli: l'editoriale del Direttore Elio Pariota del 30 Ottobre 2020

“È sapiente solo chi sa di non sapere”. Parola di Socrate. Il grande filosofo greco, padre fondatore dell’etica, ci ha insegnato che l’ignoranza - intesa come consapevolezza della non conoscenza – è una leva poderosa per sviluppare l’ardente desiderio di conoscere.
Dalla scomparsa di Socrate (399 a.C.) ad oggi, la propensione degli incompetenti a sopravvalutarsi è diventata la regola.

La società della conoscenza – globalizzata e liquida, nonché alimentata dal megafono della Rete – si nutre di presunti esperti che discettano su tutto con una smisurata sicumera.
Parlano di medicina, di sport, di economia, di astronomia - e chi più ne ha più ne metta - nella convinzione che la propria argomentazione sia di gran lunga superiore a quella degli altri, competenti compreso. Il dubbio non li sfiora neppure, forti delle loro incrollabili certezze.

E’ il tratto tragicomico dell’effetto Dunning-Kruger (dal nome dei due ricercatori che l’hanno descritto nel 1999), ossia di quel cortocircuito mentale che rende gli incompetenti inconsapevoli di esserlo.
A giudicare dalla quantità abnorme di panzane che ascoltiamo quotidianamente, viene il sospetto che questa distorsione cognitiva stia facendo proseliti in misura preoccupante.