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Coesione sociale, la sterile retorica dell'Unione Europea

  venerdì 20 novembre 2020, 21.38
Coesione sociale, la sterile retorica dell'Unione Europea: l'editoriale del Direttore Elio Pariota del 20 Novembre 2020

Nel prossimo quarto di secolo il baricentro economico dell’Unione Europea si sposterà ancora più a Settentrione, nel cuore profondo della Germania. I dati dell’Istituto di ricerca di Colonia non lasciano dubbi: nel periodo 2009-2018 il PIL del Nord è cresciuto del 37,2%; quello dell’Est addirittura di quasi il 50% anche se qui si parte da posizioni strutturali più arretrate. Il Sud arranca con un modesto +14,6%.

Che l’Europa prosegua il suo cammino a doppia velocità è cosa nota. Ma il fatto che le prospettive per i Paesi mediterranei (Portogallo, Spagna, Italia, Grecia e così via) siano tutt’altro che incoraggianti da qui a 25 anni ci deve far riflettere.
Per il Sud dell’Unione il momento è cruciale: o saremo in grado di utilizzare al meglio le ingenti risorse finanziarie del Recovery Fund o saremo perduti per sempre.

Con buona pace della sterile retorica sulla coesione sociale risonante nei corridoi del palazzo di Bruxelles.