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Città intelligenti, in Italia troppo divario

  venerdì 18 dicembre 2020, 21.33
Città intelligenti, in Italia troppo divario: l'editoriale del Direttore Elio Pariota del 18 Dicembre 2020

Città intelligenti, in grado di interconnettere le amministrazioni con i cittadini migliorandone la qualità della vita. A che punto siamo?
A giudicare dal Rapporto ICity Rank 2020 che fotografa il processo di trasformazione digitale nella nostra Penisola, la risposta è che ancora una volta il Paese è spaccato in due.

Da un lato il Nord che nella Top 10 vanta ben 9 città (Firenze in testa, poi Bologna e Milano) con un livello di infrastrutture di rete tale da concorrere allo sviluppo sociale culturale e urbano; dall’altro il Sud che ha nella sola Cagliari (nono posto in classifica) una rappresentanza tra le prime 10.

E’ vero che Bari, Lecce e Palermo sfoderano piazzamenti lusinghieri; tuttavia la nutrita pattuglia delle città meridionali che figura nella parte bassa della classifica la dice lunga sul divario esistente. La cultura digitale è il presupposto per la futura edificazione delle Città intelligenti. Un futuro che deve appartenere all’intero territorio, non solo a una parte di esso.