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Lo strabismo europeo

  martedì 16 settembre 2014, 00.00

Diritto & Rovescio del 09/09/2014. La rubrica del nostro Direttore Generale Elio Pariota.

E’ davvero sconcertante il balbettio europeo nella gestione delle ultime, preoccupanti, crisi internazionali. Priva di una propria iniziativa politica l’Unione subisce gli eventi dettati dall’agenda americana inasprendo i rapporti con i russi. E son dolori. Perché sorella Russia rappresenta il mercato di sbocco per tante imprese europee; perché tutti nel Vecchio Continente ci approvvigioniamo del gas siberiano; perché si è concettualmente incapaci di smarcarsi – quando occorre – dall’Alleato a stelle e strisce; perché ci si rifiuta di capire che una superpotenza nucleare come la Russia non può (e chi potrebbe?) tollerare di essere accerchiata sui confini da forze militari ostili.

Ma c’è di più. Sembra quasi che i nostri governanti europei vedano il pericolo laddove non c’è. Non è a Est che si gioca la partita per la rimodulazione di un nuovo ordine mondiale, ma a Sud. In quella terra irachena e siriana dove oggi troneggia il terrorismo sanguinario dell’Isis intento a costruire e ad espandere – su basi diverse persino da quelle di Al Qeeda – un nuovo califfato dai forti connotati antioccidentali. L’Europa sta mostrando al mondo intero il suo volto sbiadito: fatto di inconsistenza politica e strategica, permeato da uno strabismo tanto incomprensibile quanto pericoloso.